il mio mondo
Succede.
A volte un solo passo, un battito di ciglia, il tempo di capire che vuoi vedere, sapere, sentire. Poi arriva il secondo passo, e inizia il viaggio.
Qualsiasi viaggio.
Ho iniziato presto. A due mesi facevo la spola sui DC4 della rinata LAI divenuta di li a poco Alitalia, fra il Sud America e l'Italia. Mio padre era pilota e forse mi ha trasmesso l'irrequietezza della sua curiosità, la capacità di stringere contatti e di osservare i miei consimili.
Ovunque.
La fortuna, forse l'attitudine, mi hanno aiutato nel visitare il nostro mondo, nel riuscire a cogliere svariati aspetti delle terre, delle popolazioni e degli usi a volte differenti ma spesso sorprendentemente familiari che ritroviamo in ogni angolo di terra.
Tanto da farne un lavoro, vissuto non come improrogabile jattura giornaliera ma come una grande passione che non ostante gli anni non accenna a placarsi ne a perdere di vigore.
Ogni giorno penso a dove potrei andare.
Cosa mi manca e cosa vorrei non mi mancasse.
Alberto in viaggio
